18Set
2015
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“Notte Americana” di Marisha Pessl – storia di McGrath

In libreria dal 14.09.2015

In una notte di ottobre, la giovane e bella Ashley Cordova viene trovata morta in un magazzino abbandonato di Lower Manhattan. Anche se il caso viene archiviato come suicidio, Scott McGrath, giornalista investigativo con anni di esperienza alle spalle, sospetta che ci sia molto di più dietro. Scavando nelle strane circostanze che segnano la vita e la morte di Ashley, McGrath finisce per scontrarsi con l’eredità del padre della ragazza: il leggendario regista di film horror di culto Stanislas Cordova, un uomo che non appare in pubblico da oltre trent’anni. E anche se in molti hanno scritto sugli oscuri, inquietanti film del regista, dell’uomo non si sa nulla, o quasi. Già in passato McGrath aveva cercato di far luce su questo personaggio, ottenendo però di distruggere solo il suo matrimonio e la sua carriera. Ma ora rischia di perdere molto di più. Così, guidato dalla vendetta, dalla curiosità, ma anche dalla sete di verità, McGrath viene risucchiato sempre più nel mondo ipnotico e misterioso di Stanislas Cordova.

Brillante, misterioso, intrigante – il romanzo che ti tiene incollato alle pagine e ti trascina dentro senza più lasciarti andare. Inizia come banale indagine giornalistica sulla morte della ragazza, piano piano si trasforma in noir, in stuzzicante libro di mistero e paura, con tracce di paranormale per poi trasformarsi in perfetto studio della nostra mente e delle nostre paura. Cosa è la verità? Chi è davvero coraggioso di andare fino al fondo e guardare nel abisso delle proprie paure e propria mente? Ma forse è meglio se certe cose rimangono nascoste per sempre? Forse il mondo non vuole e non ha bisogno di sapere la verità? La ricerca della ragazza scomparsa si trasforma per il protagonista in ricerca di se stesso, del senso della propria esistenza, del scavare dentro più profondi abissi della mente. Realtà e finzione si amalgamano, si penetrano uno dentro l’altra, che ad un certo punto è difficile distinguerli. Spesso accade nei romanzi del genere, che il lettore pensa di essere più furbo e più astuto del protagonista, leggendo le storie con superiorità verso i personaggi di “chi ha gia capito tutto”. Ma non in questo romanzo. Questa arroganza si dissolve dopo appena 150 pagine per poi prendere posto ai dubbi, a supposizione esattamente come succedere a McGrath, il giornalista che decide di svelare il mistero e vendicarsi di chi gli ha rovinato la vita. Per poi arrivare a porre davanti al lettore le domande più profonde e eterne: abbiamo davvero il coraggio di vivere in pieno la nostra vita? E siamo pronti a pagare il prezzo per uscire dal guscio quotidiano della nostra esistenza? Pieno di colpi di scena, di atmosfere suggestivi che si creano con le brillanti descrizioni e le foto appositamente invecchiati, il romando si legge tutto di un fiato nonostante quasi 800 pagine.